|
Una gita intorno
Dal Passo Falzarego al Passo di
Valparola in un passaggio tra i monti, poi la vista si allarga
verso Il Sella, la Marmolada, La Gardenaccia.
Siamo in val Badia. Il Rio Gadera che
passa per Corvara e la Villa, scorre verso il Nord.
Verso Sud ed Ovest invece la
valle si apre in un pianoro tra Corvara e Colfosco, sotto l'
imponente muraglia del Sella, interrotta dalla profonda
Val
Mezdì, dominata da grandi torri di pietra .
Appena più su e più avanti il Passo Gardena.
Da Corvara, per il Passo di Campolongo si
arriva ad Arabba, nella valle del Cordevole, raggiungibile anche direttamente dal Passo
Falzarego.
La salita al Passo di Camplolongo lascia
ammirare la
val Badia per larga parte e le montagne che la
circondano, la Varella, il Sass dla Croz, e verso la Alpi.
Iniziata la discesa verso Arabba la scura
catena del Padon, ( lava d' una antica eruzione
sottomarina )
si frappone alla vista sulla Marmolada, con i
suoi ghiacciai, i più estesi delle Dolomiti. La
gita in funivia a Porta Vescovo consente poi di ammirarla ancora meglio ed
in tutta la sua estensione.
Arabba si trova in posizione preferenziale, Tra
il Sella e la Marmolada, vicina al Passo Pordoi ( famosa "Cima
Coppi" del Giro d' Italia ) tra Cortina e Canazei, ora
attrezzato centro di sport invernali, sulle piste della
Sellaronda.
Belle gite estive verso la Marmolada, nel
massiccio del Sella, fino al Piz Boè, lungo il Viel del
Pan.
Verso Est il lago di Alleghe ed il M.
Civetta con le sue pareti verticali .
Appena a Sinistra il Monte Pelmo.
Lasciata
Arabba si prosegue per Andraz e quindi per
Colle
S. Lucia, in bella posizione panoramica poi Selva di Cadore, quest'
ultimo un grazioso villaggio all' imboccatura della Val
Fiorentina.
Trovasi
qui un interessante museo sui rinvenimenti neolitici di Mondeval e...
sulle orme dei dinosauri, che sono state scoperte alcuni anni or
sono sulle pendici del Monte Pelmetto.
Per
poterle vedere sul posto occorre proseguire fino a Forcella Staulanza e
percorrere un tratto di sentiero.
Malgrado
le Dolomiti si siamo formate da una sedimentazione in ambiente marino,
non si può escludere qualche fondale basso, con banchi di sabbia quasi
affioranti. Il caso ha voluto che questo passaggio di 200.000.000 di
anni fa sia
rimasto
ben conservato fino ai nostri giorni, nelle dolomie triassiche.
|