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Una montagna contesa
Negli anni della Prima Guerra Mondiale ( 1915 -
1918 ) il fronte Italo Austriaco si dipanava dall ' Ortles al mare, in una
zona prevalentemente montuosa.
Pure
le Dolomiti furono teatro di guerra e
molti luoghi serbano ancor oggi tracce e ferite dovute al conflitto. Dalla
Marmolada alle Tofane, dal Cristallo al Popera e oltre, passava la
linea del fuoco.
Monte Piana si trova a 2.324 m. sul mare,
nel comune di Auronzo.
Si sale da Misurina con l' antica strada
militare riattata.
L' accesso può avvenire per mezzo di auto fuori
strada
autorizzate, o a piedi.
Si tratta di un altopiano sul
quale si contrapposero, per 29 mesi di guerra e due terribili
inverni, gli eserciti Italiano ed Austro -
Ungarico.
I Caduti al fronte furono non meno di 14.000
complessivamente.
Presso il Rifugio Bosi, posto all'
entrata del complesso, trovasi un museo con vari reperti, ma sono in atto
importanti opere di scavo , di ricerca e di restauro lungo le linee
delle trincee .
Una scalinata d' onore porta, tra due cannoni,
cimeli dell' epoca, ad una Cappella Votiva ai Caduti ed all' ingresso
della zona dei combattimenti.
Ampio panorama tutto intorno, sul Cristallo, la
Croda Rossa, Le Tre Cime di Lavaredo, Le Dolomiti di Sesto.
Tutte zone del fronte.
Monte Piana rivestiva importanza
strategica perché da lassù si poteva controllare la Valle di Landro,
via di passaggio per rifornimenti e truppe, dalla
Pusteria
alle linee dei combattimenti
La contesa era dunque tra l' Esercito Italiano
che occupando quelle montagne dominava ed impediva il passaggio e quello
Austriaco che cercava di conquistare la posizione per avere maggiore
libertà di movimento .
Alcune trincee ed appostamenti sono
stati restaurati e consentono di avere un' idea delle condizioni umane e
del dispiegamento delle forze sul campo.
Luoghi salienti visitabili sono pure l'
Osservatorio Italiano, la Piramide Carducci, La Forcella dei
Castrati con galleria di mina detta " La Guardia di
Napoleone".La Croce di Dobbiaco sul vicino M.
Piano.
Per altro itinerario si arriva alla Campana
dell' Amicizia, installata come atto di riconciliazione ed incontro dopo
la cessazione delle ostilità .
Ogni anno, la prima domenica di Settembre, si
tiene
al Monte Piana una cerimonia d' incontro tra i
veterani dei due eserciti. Una sorta di gemellaggio d' armi,
in ricordo dei Caduti e quale invocazione comune
alla pace.
Fu una guerra di posizione e di continuo
logoramento con conseguenti sanguinose perdite .
Non mancarono gli episodi di mutuo
soccorso, nel reciproco e cavalleresco rispetto tra i
soldati.
Esiste sull' argomento ampia letteratura
storica .
Il romanzo popolare Piccolo Alpino
prese ispirazione
da eventi realmente accaduti e narrati in
questo luogo all' Autore ( Salvator Gotta ) da alcuni
soldati.
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